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DESCRIZIONE DELLA CARABINA
La carabina ad aria compressa Daystate Huntsman è costruita
in Inghilterra con metodi moderni, ma con finitura e cura dei dettagli
tipicamente artigianale. L’uso tipico è l’allenamento al tiro in poligono, dat economicità del munizionamento e l'accuratezza intrinseca dell’arma. Precisione
dovuta alla qualità della canna, costruita appositamente per Daystate dalla nota
azienda tedesca Walther, al grilletto regolabile sia nella precorsa che nel peso
di scatto, alla accurata lavorazione di tutte le parti meccaniche, ma soprattutto grazie al
funzionamento “pneumatico”, sul tipo di quello adottato dalla totalità delle
armi ad aria compressa per uso agonistico. Il funzionamento pneumatico si
basa essenzialmente su una carica di aria compressa a 200 Bar, contenuta in un
serbatoio tubolare in acciaio solidale all’arma (inamovibile), utilizzata per
l’espulsione del pallino.
Il cuore del meccanismo è una valvola ad alta pressione normalmente chiusa, la
cui apertura è comandata dal grilletto. La valvola mette in comunicazione il
serbatoio dell’aria compressa con la camera di lancio del pallino, cosicchè
all’apertura della suddetta valvola, una precisa quantità di aria passa
attraverso una mini-condotta (tranfer-port) e imprime al pallino la
spinta necessaria alla partenza.
La valvola è normalmente tenuta in posizione di chiusura dalla stessa pressione
dell’aria nel serbatoio, l’apertura della stessa avviene secondo questa
sequenza: la traslazione all’indietro (apertura) dell’otturatore carica una
molla connessa al cane interno, tale molla è mantenuta in questa posizione da un
dente collegato al meccanismo di scatto e così rimane anche quando l’otturatore
viene riportato in chiusura dopo il cameramento manuale del pallino; la trazione
del grilletto provoca lo sgancio di questa molla ed il lancio del cane ad essa
collegato, che colpisce lo stelo di comando della valvola, aprendola per una
frazione di secondo e permettendo ad una certa quantità di aria di passare
attraverso la mini-condotta e raggiungere la camera di lancio in cui è situato
il pallino, provocandone la partenza. La carabina è dotata di una sicura manuale
agente sul grilletto, inseribile manualmente dopo il caricamento agendo
sull’apposita leva. Il meccanismo di scatto è a due stadi regolabili (precorsa
e peso di scatto). Il calcio è realizzato in legno di noce finito ad olio e può
essere fornito oltre che nella versione standard con impugnatura a pistola
tradizionale, anche in versione da tiro, di identiche dimensioni, ma con
impugnatura tipo “thumbhole” Il sistema di mire metalliche è assente, ma vi è
una predisposizione per il montaggio di un cannocchiale.
Un “pieno” di aria compressa consente un’autonomia di circa 25/30 colpi, la
ricarica può essere effettuata sia a mezzo di una specifica pompa manuale, sia
tramite un compressore o una bombola; connettendo, attraverso un apposito
raccordo flessibile, l’uscita di questi con la valvola di caricamento posta ad
una estremità del serbatoio.
Il vantaggio fondamentale del sistema pneumatico rispetto al più tradizionale
meccanismo a molla e pistone, adottato da molti costruttori di armi ad aria
compressa, deriva dalla quasi totale assenza di rinculo dell’arma, che nella
pratica si traduce in una maggiore stabilità di tiro e conseguentemente in una
maggiore precisione (come ampiamente dimostrato nelle gare di tiro con armi
ad aria compressa, dove tale sistema è ormai universalmente adottato).
Questo modello di carabina non è più in produzione, essendo stato sostituito
dalla modernissima MKIII, dotato di meccansmo elettronico di funzionamento e di
scatto. La mia risale al 2001 ed uno degli ultimi modelli prodotti, è dotata di
calcio in noce tipo "thumbhole", finiture tipo "lusso" in ottone ed ha una
bellissima brunitura nera "classic english".

La carabina è dotata di ottica Simmons WT 6-18X42 su attacchi
Sportsmatch modificati per poter essere utilizzati sulla slitta, che è
leggermente diversa dallo standard. Il contrappeso di volata è un optional con
solo funzioni estetiche e di bilanciamento.
Per avere un'idea dell'accuratezza di quest'arma, ecco una
prova di tiro riportante ben 20 bersagli con le rosate ottenute alla distanza di
50 metri, in appoggio con bipiede Harris, all'aperto ed in una giornata neanche
ideale, in quanto era presente una fastidiosa brezza.



Ora alcune informazioni sulla "potenza" di questa bellissima
carabina: è in grado di sparare dei pallini HN Baracuda match da 21,3 grani a
circa 280 m/s, per la bellezza di circa 54J alla bocca! Questi pallini, insieme
ai Dynamics Exterminator (in piombo) da 20,5 grani sono gli unici in grado di
domare la "belva", pallini di altro tipo o di peso inferiore non sono adatti sia
perchè non garantiscono accuratezza di tiro, sia perchè non permettono all'arma
di sviluppare la potenza massima.
Ecco cosa può fare un pallino Hn Baracuda sparato ad un
blocco di stucco posizionato a 50 metri:
  
il foro di entrata è di oltre 12 mm (il diametro del pallino
è 5,5 mm!) per via del cono d'aria e dello strato limite che lo riveste al
momento dell'impatto, quindi penetra nello stucco per oltre 70 mm. Nella foto a
destra, in basso, si possono notare tre pallini, quello centrale è nuovo, i due
laterali sono quelli estratti dal blocco di stucco e come si può vedere sono
appena un po' schiacciati nella testa, mentre il cono di coda ha ben mantenuto
la sua forma originaria. Questa deformazione minima del cono di coda si
rileva tipicamente nei pallini sparati da armi pcp, in cui l'espansione
dell'aria in canna è progressiva fino alla volata, consentendo una graduale accelerazione fino
alla massima velocità (al contrario delle springers, in cui è il violentissimo
getto d'aria deforma il cono del pallino in maniera molto più pronunciata). La poca deformazione del pallino garantisce, durante
il volo, una buona aerodinamicità ed efficienza balistica.

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