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Catalogo prodotti J. Maccari

Perchè installare un KIT JM

Guida all'installazione di un kit      

articoli

La potenza delle armi ad aria compressa

Strumenti di mira ottici

Weihrauch HW 900 cal. 6,35 mm  

Diana 65

Diana 52 cal. 4,5

Daystate Huntsman MKII cal. 5,5

HW 77 Evo cal. 4,5

Test con la HW 77

HW 950 cal. 4,5

Smontaggio HW 950

Daystate Huntsman MKII

cal. 5,5 mm - Eo 54J

DESCRIZIONE DELLA CARABINA

La carabina ad aria compressa Daystate Huntsman è costruita in Inghilterra con metodi moderni, ma con  finitura e cura dei dettagli tipicamente artigianale. L’uso tipico è l’allenamento al tiro in poligono, dat economicità del munizionamento e l'accuratezza intrinseca dell’arma. Precisione dovuta alla qualità della canna, costruita appositamente per Daystate dalla nota azienda tedesca Walther, al grilletto regolabile sia nella precorsa che nel peso di scatto, alla accurata lavorazione di tutte le parti meccaniche, ma soprattutto grazie al funzionamento “pneumatico”, sul tipo di quello adottato dalla totalità delle armi ad aria compressa  per uso agonistico. Il funzionamento pneumatico si basa essenzialmente su una carica di aria compressa a 200 Bar, contenuta in un serbatoio tubolare in acciaio solidale all’arma (inamovibile), utilizzata per l’espulsione del pallino.

Il cuore del meccanismo è una valvola ad alta pressione normalmente chiusa, la cui apertura è comandata dal grilletto. La valvola mette in comunicazione il serbatoio dell’aria compressa con la camera di lancio del pallino, cosicchè all’apertura della suddetta valvola, una precisa quantità di aria passa attraverso una mini-condotta (tranfer-port) e imprime al pallino la spinta necessaria alla partenza.

La valvola è normalmente tenuta in posizione di chiusura dalla stessa pressione dell’aria nel serbatoio, l’apertura della stessa avviene secondo questa sequenza: la traslazione all’indietro (apertura) dell’otturatore carica una molla connessa al cane interno, tale molla è mantenuta in questa posizione da un dente collegato al meccanismo di scatto e così rimane anche quando l’otturatore viene riportato in chiusura dopo il cameramento manuale del pallino; la trazione del grilletto provoca lo sgancio di questa molla ed il lancio del cane ad essa collegato, che colpisce lo stelo di comando della valvola, aprendola per una frazione di secondo e permettendo ad una certa quantità di aria di passare attraverso la mini-condotta e raggiungere la camera di lancio in cui è situato il pallino, provocandone la partenza. La carabina è dotata di una sicura manuale agente sul grilletto, inseribile manualmente dopo il caricamento agendo sull’apposita leva. Il meccanismo di scatto è  a due stadi regolabili (precorsa e peso di scatto). Il calcio è realizzato in legno di noce finito ad olio e può essere fornito oltre che nella versione standard con impugnatura a pistola tradizionale, anche in versione da tiro, di identiche dimensioni, ma con impugnatura tipo “thumbhole” Il sistema di mire metalliche è assente, ma vi è una predisposizione per il montaggio di un cannocchiale.

Un “pieno” di aria compressa consente un’autonomia di circa 25/30 colpi, la ricarica può essere effettuata sia a mezzo di una specifica pompa manuale, sia tramite un compressore o una bombola; connettendo, attraverso un apposito raccordo flessibile, l’uscita di questi con la valvola di caricamento posta ad una estremità del serbatoio.

Il vantaggio fondamentale del sistema pneumatico rispetto al più tradizionale meccanismo a molla e pistone, adottato da molti costruttori di armi ad aria compressa, deriva dalla quasi totale assenza di rinculo dell’arma, che nella pratica si traduce in una maggiore stabilità di tiro e conseguentemente in una maggiore precisione (come ampiamente dimostrato nelle gare di tiro con armi ad aria compressa, dove tale sistema è ormai universalmente adottato).

Questo modello di carabina non è più in produzione, essendo stato sostituito dalla modernissima MKIII, dotato di meccansmo elettronico di funzionamento e di scatto. La mia risale al 2001 ed uno degli ultimi modelli prodotti, è dotata di calcio in noce tipo "thumbhole", finiture tipo "lusso" in ottone ed ha una bellissima brunitura nera "classic english".

 

La carabina è dotata di ottica Simmons WT 6-18X42 su attacchi Sportsmatch modificati per poter essere utilizzati sulla slitta, che è leggermente diversa dallo standard. Il contrappeso di volata è un optional con solo funzioni estetiche e di bilanciamento.

Per avere un'idea dell'accuratezza di quest'arma, ecco una prova di tiro riportante ben 20 bersagli con le rosate ottenute alla distanza di 50 metri, in appoggio con bipiede Harris, all'aperto ed in una giornata neanche ideale, in quanto era presente una fastidiosa brezza.

 

 

 

   

Ora alcune informazioni sulla "potenza" di questa bellissima carabina: è in grado di sparare dei pallini HN Baracuda match da 21,3 grani a circa 280 m/s, per la bellezza di circa 54J alla bocca! Questi pallini, insieme ai Dynamics Exterminator (in piombo) da 20,5 grani sono gli unici in grado di domare la "belva", pallini di altro tipo o di peso inferiore non sono adatti sia perchè non garantiscono accuratezza di tiro, sia perchè non permettono all'arma di sviluppare la potenza massima.

Ecco cosa può fare un pallino Hn Baracuda sparato ad un blocco di stucco posizionato a 50 metri:

   

il foro di entrata è di oltre 12 mm (il diametro del pallino è 5,5 mm!) per via del cono d'aria e dello strato limite che lo riveste al momento dell'impatto, quindi penetra nello stucco per oltre 70 mm. Nella foto a destra, in basso, si possono notare tre pallini, quello centrale è nuovo, i due laterali sono quelli estratti dal blocco di stucco e come si può vedere sono appena un po' schiacciati nella testa, mentre il cono di coda ha ben mantenuto la sua forma originaria. Questa deformazione minima del cono di coda si rileva tipicamente nei pallini sparati da armi pcp, in cui l'espansione dell'aria in canna è progressiva fino alla volata, consentendo una graduale accelerazione fino alla massima velocità (al contrario delle springers, in cui è il violentissimo getto d'aria deforma il cono del pallino in maniera molto più pronunciata). La poca deformazione del pallino garantisce, durante il volo, una buona aerodinamicità ed efficienza balistica.