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Ed ecco l'ultima
evoluzione della mia 77: la meccanica è sempre la stessa, il calcio è un
capolavoro realizzato da un amico (grazie Ginb!) in Teak


Due tocchi di classe: la targhetta con il nome incastonata nel calcio e la
coccia in legno scuro sotto l'impugnatura.

particolare del calciolo regolabile in alluminio lucidato
Altri particolari
dell'impugnatura tipo "thumbhole". La particolarità è nel fatto che
l'impugnatura può essere del tipo "avvolgente", ossia con il pollice che passa
nel foro, oppure "thumb up", con il pollice verso l'alto, appoggiato
nell'apposito incavo. Quest'ultima posizione è tipica dei tiri "meditati".

Con questo nuovo
calcio l'arma ha raggiunto un equilibrio perfetto, il Tek utilizzato è
leggermente più pesante del faggio e con l'aggiunta del calciolo metallico hanno contribuito a spostare
il baricentro un po' indietro rispetto a prima, migliorando notevolmente il
bilanciamento. Sotto un dettaglio della lavorazione ed un confronto con il
calcio (quasi) originale.

Ed ecco la nuova
77 all'opera!

TEST DI TIRO
Ecco un'altro test di tiro con la carabina. E' stato condotto nelle stesse
condizioni di quello illustrato nella pagina HW 77, ma questa volta con l'arma
in appoggio, sempre a 45 metri.
La giornata era ideale, senza vento, ma molto fredda (circa 1°C), quindi
all'aperto non era proprio l'ideale per passare il tempo, dopo un'ora avevo le
dita quasi congelate ed a malapena riuscivo a camerare i pallini!
I pallini utilizzati sono stati solo tre: HN Field & Target Trophy da 8,6 grani
(1), JSB Exact da 8,4 gr (2) e, tanto per avere un confronto Beeman Crow
Magnum (HN) da 8,7 gr (3). Questi ultimi sono dei particolari pallini "hollow
point", progettati per uso venatorio, in quanto la particolare forma della testa
dovrebbe permettere una maggiore espansione all'impatto.

La carabina è stata appoggiata su un cuscino di gommapiuma densa posto su un
tavolo, il bersaglio è un foglio di carta quadrettato (1 quadretto è di 10 X 10
mm) con disegnati nove punti su tre file da tre.
In alto la prima serie, poi la seconda e la terza. Ogni rosata è da 5 colpi.

Ed ecco un dettaglio delle rosate. Ho evidenziato in rosso i punti mira, che
sono volutamente un po' più bassi rispetto ai punti d'impatto per non confondere
la mira. La regolazione dell'ottica non ha subito variazioni rispetto alla taratura
di base effettuata con gli HN, quindi si possono notare anche i diversi
comportamenti dei pallini; ad esempio mente HN e JSB si mantengono più o meno
sull'asse verticale, i Beeman tendono progressivamente a spostarsi sulla
sinistra. I tiri sono iniziati con l'arma fredda, a parte 5-6 colpi di verifica
dell'azzeramento, si può notare come man mano che l'arma si scalda i punti
d'impatto tendono ad alzarsi, sintomo di un aumento di velocità. Questo
fenomeno, abbastanza normale e dipendente essenzialmente dalla progressiva
liquefazione del lubrificante, qui è più evidente del solito, forse a causa
della bassa temperatura esterna.

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In appoggio la 77 ha
migliorato leggermente i risultati ottenuti nel test di tiro "alla Field
Target", dimostrando comunque che la posizione di tiro adottata in
questa disciplina sportiva è sostanzialmente equivalente al tiro in
appoggio. La misura delle rosate è stata rilevata bordo-bordo per
semplicità ed è espressa in mm. |
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HN FTT |
JSB |
B CM |
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prima serie di 5 colpi mm |
17,0 |
17,0 |
20,0 |
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seconda serie di 5 colpi mm |
15,0 |
18,0 |
27,0 |
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terza serie di 5 colpi mm |
12,0 |
16,0 |
25,0 |
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media mm |
14,7 |
17,0 |
24,0 |
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MOA |
1,1 |
1,3 |
1,9 |
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media ottenuta con pos. FT |
16,3 |
20,6 |
-- |
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MOA |
1,2 |
1,6 |
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