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Catalogo prodotti J. Maccari

Perchè installare un KIT JM

Guida all'installazione di un kit      

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La potenza delle armi ad aria compressa

Strumenti di mira ottici

Weihrauch HW 900 cal. 6,35 mm  

Diana 65

Diana 52 cal. 4,5

Daystate Huntsman MKII cal. 5,5

HW 77 Evo cal. 4,5

Test con la HW 77

HW 950 cal. 4,5

Smontaggio HW 950

Weihrauch HW 950

Istruzioni passo passo per lo smontaggio ed il rimontaggio di questa carabina

Porsi su un tavolo su cui è stata posta una vecchia tovaglia, per evitare che si graffi calcio e azione.

 

        Attrezzi e prodotti:

-         compressore per la molla;

-         un cacciavite spaccato medio;

-         un cacciavite piccolo;

-         un martelletto di alluminio o ottone;

-         un cacciaspine da circa 2 mm;

-         una chiave a L con la parte corta di circa 10 mm e con diametro di 2-2,5 mm (si può usare una vecchia chiave a brugola e segare la parte corta);

-         una vaschetta di metallo con del diluente alla nitro o acetone, per pulire i pezzi;

-         grasso al Bisolfuro di Molibdeno (quello nero, NON spray ma in pasta);

-         WD 40 spray ( o simili) per il gruppo di scatto e per pulire l’esterno;

-         un pennellino;

-         una vaschetta in cui riporre viti e pezzi smontati;

-         stracci vari.

 

Smontare il calcio

  1. svitare le due viti laterali;
  2. svitare le due viti della guardia e toglierla;
  3. togliere il calcio.

 

Togliere il gruppo di scatto Rekord

  1. sfilare i due perni passanti con il cacciaspine battendo leggermente col martelletto;
  2. estrarre il gruppo di scatto;
  3. estrarre la sicura e la relativa molla.

 

Rimozione del blocco di chiusura

  1. montare l’azione sul compressore in maniera stabile, con la sede del gruppo di scatto rivolta verso l’alto;
  2. per sicurezza, avvitare la barra filettata del compressore fino a farla toccare con il blocco di chiusura (anteporre un cilindretto di plastica o di legno per non rovinarla, di diametro circa 24 mm );
  3. sul cilindro principale, proprio sotto la sede del gruppo di scatto, si notino i 4 perni con la faccia esterna quadrata; dentro la fresatura dello scatto trovare i quattro fori corrispondenti a questi e, utilizzando la chiavetta a L inserita nella fresatura, rimuovere i primi due posti sullo stesso lato (inserire la parte corta nel foro, dall’interno della fresatura, quindi battere leggermente sulla chiavetta a L per far fuoriuscire all’esterno il perno);
  4. rimossi i primi due, per togliere gli altri è più facile perchè i fori sono corrispondenti: con il cacciaspine inserito dall’esterno nel foro del primo perno tolto, puntarlo sul foro in cui è situato il perno corrispondente e battere leggermente fino alla sua fuoriuscita. Procedere in egual modo per l’altro.
  5. solo adesso avvitare la barra filettata del compressore di circa un millimetro; in questo modo si allenta la pressione sulla “chiavetta” del blocco di chiusura che impedisce la sua fuoriuscita;
  6. con un cacciavite piatto, esercitare una pressione tangenziale sulla “chiavetta”, facendo ruotare il blocco in senso antiorario,  quindi sganciarla (attenzione! a questo punto è il compressore che mantiene la molla in pressione!);
  7. svitare gradualmente la barra filettata del compressore per estrarre il blocco, che fuoriuscirà per effetto della pressione esercitata su di esso dalla molla;
  8. estrarre blocco, molla e guida posteriore (il pistone non può uscire, va tolto dopo);

 

Smontaggio della canna

  1. togliere la meccanica dal compressore e appoggiarla di fianco sul tavolo, notare il bullone che tiene unite canna e azione: porre il lato con il dado (che non è un dado ma è semisferico) verso l’alto, va tolto prima questo;
  2. con un cacciavite piatto di larghezza pari a quella dell’intaglio sul dado, svitarlo (non usare un cacciavite più piccolo per non danneggiarlo);
  3. con lo stesso cacciavite, svitare ora il bullone ed estrarlo. Attenzione alle due rondelle spaccate;
  4. separare canna e azione. Attenzione alle due sottili rondelle situate tra azione e blocco di culatta;

 

Estrazione del pistone

  1. tolta la canna e sganciato il leveraggio di caricamento, porre il tubo dell’azione sul tavolo con la fresatura di carica verso l’alto;
  2. con un cacciavitino far scivolare la slitta in cui si aggancia la leva di carica fino a porla in  corrispondenza della fresatura anteriore di forma uguale (verso la canna);
  3. con un paio di pinzette estrarre la slitta tirandola verso l’alto;
  4. sfilare il pistone con delicatezza per non rovinare la guarnizione di testa;
  5. togliere la guarnizione di testa aiutandosi con un cacciavitino.

 

Lavaggio dei pezzi

  1. lavare bene con il diluente tutti i pezzi, asciugarli con uno straccio e con l’aria compressa (chi cel’ha..), comunque lasciare evaporare bene il diluente per almeno una mezzora;
  2. per pulire l’interno del cilindro di compressione utilizzare un bastoncino lungo a sufficienza, alla cui estremità è stato avvolto uno straccio imbevuto di diluente. L’interno va pulito molto bene e asciugato perfettamente prima del rimontaggio.

 

Eventuali rifiniture

  1. controllare tutti pezzi smontati e le fresature sull’azione, rimuovere eventuali sbavature di lavorazione con una limetta e della tela abrasiva fine, facendo attenzione a non rovinare la brunitura;
  2. rifinire la slitta di aggancio del pistone, lucidandola base di appoggio e smussandone gli angoli vivi. Verificare che possa scorrere bene nella sua guida sul pistone e all’interno della rispettiva fresatura sul cilindro;
  3. lucidatura del pistone: inserire lo stelo del pistone in un trapano elettrico con mandrino di grandezza adeguata (lo stelo è da 10 mm), quindi bloccare il trapano in un supporto e metterlo in moto a media velocità. Con una tela abrasiva fine (n. 600), lucidarlo eliminando le asperità superficiali più evidenti. Passare quindi alla tela smeriglio n. 1000 e lucidare bene tutto, particolarmente la coda del pistone, che è l’unica parte in contatto col cilindro;
  4. tutti i pezzi smerigliati e rifiniti vanno rilavati bene col diluente e asciugati.

 

Lubrificazione

  1. usare ESCLUSIVAMENTE grasso al Bisolfuro di Molibdeno;
  2. con il pennellino ingrassare leggermente il pistone, soprattutto la coda. La guarnizione va lubrificata solo sul perimetro esterno, con pochissimo grasso e senza sporcare la faccia anteriore, che deve essere pulitissima;
  3. Ingrassare bene la fresatura longitudinale del pistone ove scorre la slitta di aggancio e la rispettiva fresatura sul cilindro;
  4. ingrassare lo stelo della guida posteriore, inserirvi la molla e ingrassarla leggermente all’esterno. Eventualmente ingrassare anche la guida anteriore nello stesso modo.
  5. ingrassare bene le due facce del blocco di culatta, in corrispondenza del foro passante, ingrassare le due rondelle sottili e l’interno dell’azione corrispondente;
  6. dopo aver lavato bene il gruppo di scatto, asciugarlo benissimo, possibilmente con un getto d’aria, quindi spruzzare l’interno con del WD 40 e lasciarlo scolare; togliere l’eccesso con uno straccio.

 

Rimontaggio

Procedere all’inverso, con la seguente sequenza:

  1. inserire il pistone nel cilindro (attenzione a non danneggiare la guarnizione);
  2. inserire la slitta di aggancio del pistone;
  3. montare la canna (non dimenticate le rondelle sottili), ma non inserire ancora il bullone;
  4. agganciare la leva di carica alla slitta, dopo aver spostato quest’ultima all’indietro di qualche centimetro;
  5. una volta agganciata la leva di carica alla slitta, spingere avanti il pistone e posizionare il blocco di culatta in maniera da far corrispondere il suo foro con quelli sul cilindro, quindi avvitare bullone e dado (non dimenticate le rondelle spaccate). Prima di serrare verificare che tutto funzioni correttamente;
  6. posizionate la meccanica sul compressore e allentate la barra filettata al massimo per consentire l’inserimento della molla;
  7. inserire l’insieme molla/guide e blocco di chiusura (non dimenticate il dado che va inserito nella apposita sede del blocco);
  8. avvitare la barra progressivamente per spingere la molla dentro;
  9. quando la chiavetta del blocco di chiusura arriva in prossimità del cilindro, ruotarlo leggermente per permettere l’avanzamento ulteriore dello stesso all’interno del cilindro;
  10. con la chiavetta in corrispondenza della rispettiva sede, ruotare il blocco fino ad inserirvela;
  11. allentare di pochissimo la barra;
  12. inserire la sicura e la relativa molla;
  13. caricare il gruppo di scatto utilizzando un cacciavite ed inserirlo in sede, tenendo contemporaneamente premuta la sicura;
  14. inserire le spine passanti;
  15. inserire i perni  a testa quadra (non sono indispensabili, si potrebbe anche evitare di rimetterli);
  16. tirare il grilletto per sganciarlo;
  17. verificare che il pulsante della sicura funzioni, premendolo qualche volta;
  18. pulire la meccanica con un panno imbevuto di WD 40; la parte non in vista e a contatto col calcio va lasciata un po “umida” di WD 40;
  19. posta la meccanica sul tavolo, posizionarvi il calcio e la guardia (verificate di aver posizionato correttamente il dado a cui si avvita la vite piccola della guardia);
  20. serrate le 4 viti in maniera progressiva e alternata, eventualmente utilizzare del bloccafiletti medio per evitare che si allentino con l’uso.

 

Test e rodaggio

  1. pulire la canna da eventuali residui di lubrificante;
  2. caricate l’arma e verificate che l’aggancio avvenga correttamente;
  3. verificate che non ci siano rumori “strani” nella fase di caricamento (come “grattate o cigolii eccessivi, anche se bisogna prima permettere una giusta distribuzione del lubrificante);
  4. inserire un pallino in camera e sparare (per i primi 20-30 colpi è bene usare un pallino un po’ più pesante della media, per consentire di smaltire meglio eventuali eccessi di lubrificante finiti sulla guarnizione di testa);
  5. chi ha montato un kit, di qualsiasi marca, consideri che ci vogliono circa 500 colpi per assestarlo e permettere alle guide di avere le giuste tolleranze con la molla. Eventuali test cronografici vanno quindi fatti dopo questo periodo per avere una indicazione definitiva sul valore di Vo.