
Note tecniche
La HW 900 è una carabina ad aria compressa su
cui è installato un particolare sistema di lancio del pistone,
brevettato dalla factory inglese Theoben, chiamato "gas-ram". Il "gas-ram" (o "air-spring" o "molla ad aria") è un sistema
equivalente alla comune molla in acciaio utilizzata nelle tradizionali
springers, ma utilizza invece di questa la
compressione - e la relativa rapida espansione - di una massa d'aria che si
trova racchiusa all'interno del pistone stesso, chiuso ermeticamente un po' come
gli ammortizzatori a gas delle auto.

In pratica funziona come una comune springer:
usando la canna come leva di caricamento si comprime ulteriormente l'aria
contenuta nel pistone cavo (la pressione iniziale è pari a circa 26 Bar); al
momento dello sparo, ossia quando si preme il
grilletto, il pistone viene sganciato e l'aria in esso contenuta,
espandendosi, lancia il pistone in avanti, alla stregua della
tradizionale molla d'acciaio.
Altra particolarità del brevetto Theoben è la "massa flottante inerziale". Si tratta di un cilindretto di acciaio, libero di
scorrere all'interno del pistone; nel momento in cui si tira il grilletto ed
il pistone raggiunge il fondo corsa, questo pesetto, per inerzia, tenderà a
proseguire la corsa in avanti contrastando così il lieve movimento
retrogrado del pistone. In tal modo si utilizza la forza d'inerzia di questa
"massa flottante" per contrastare il "rimbalzo" del pistone (fenomeno che
causa delle perdite energetiche), senza doverlo appesantire e senza
peggiorare le reazioni allo sparo.

I vantaggi del gas ram rispetto alla molla d'acciaio sono essenzialmente
questi:
assenza di vibrazioni, elevata velocità di risposta (lock-time inferiore),
nessun decadimento delle prestazioni con l'uso, possibilità di ottenere maggiori prestazioni. Gli svantaggi: una relativa
maggiore "delicatezza", dovuta all'utilizzo di una valvola e degli o-ring di
tenuta, che essendo piuttosto sollecitati potrebbero subire delle "perdite"
(anche se il sistema è ampiamente collaudato e quasi mai si verificano
problemi, in ogni caso il meccanismo è molto semplice e sostituire questi
particolari non desta problemi). Si consideri poi che per riportare
"in pressione" il sistema (26 Bar), serve una apposita pompa ed uno
specifico raccordo).

Per il resto si tratta di una carabina con caratteristiche meccaniche
simili a quelle di tutta la produzione HW, deriva strutturalmente dalla nota
HW 80, di cui ha più o meno la stessa cilindrata e medesimo alesaggio,
differisce però da questa nell' aggancio del pistone al gruppo di scatto,
che in quest'arma non avviene sul "codolo" dello stesso, ma su una fresatura
realizzata sul perimetro esterno a circa due terzi della lunghezza. Questa
differenza, dovuta alla particolarità del sistema gas-ram, ha anche
costretto all'utilizzo di un diverso gruppo di scatto (denominato "Elite"),
seppur molto simile al Rekord.

La mia 900
Innanzi tutto è in un calibro abbastanza inusuale nel nostro paese. 6,35 mm
(o .25"), poi come tutte le mie "ac" ha subito anch'essa un approfondito
"lifting". Uso questo termine e non "tuning" perchè nelle
"gas-ram" non ci sono interventi meccanici che val la pena effettuare, se
non quelli relativi alla eliminazione delle bave di lavorazione ed alla
lucidatura di qualche particolare. Ho però montato una guarnizione di testa
Venom Power Pulse per migliorare il ciclo di sparo ed ho rilubrificato correttamente con il moly tutte le parti
in movimento. L'interno del gas ram e gli o-ring vanno lubrificati invece
esclusivamente con grasso Molykote 33M (che non è a base di molibdeno).

La carabina, comperata usata, è stata comunque
completamente sbrunita, lucidata e ribrunita a caldo da un artigiano. Il
calcio è stato prima sverniciato, quindi rifinito con l'aggiunta di due
nuovi pannelli zigrinati sull'astina, della coccia in noce e dei pillars in
ottone.

Le viti di fissaggio dell'azione al calcio sono state sostituite da altre tipo allen, la
lama del grilletto è una Venom in ottone . Il gruppo di scatto è stato
leggermente ottimizzato in alcuni particolari e rilubrificato. Sulla canna è stato installato un contrappeso di volata
prodotto dalla Beeman, bloccato da tre grani.


Nel corso del tempo ho condotto vari esperimenti su questa carabina,
essenzialmente con l'obiettivo di migliorarne le caratteristiche di
precisione, in quanto il calibro 6,35 non brilla certo in questo senso.
Ho provato per prima cosa ad individuare il pallino "giusto" per quella
canna, ma dopo una serie infinita di tentativi mi sono dovuto arrendere
all'evidenza: purtroppo al momento non sono in commercio pallini di
caratteristiche tali da consentire una precisione paragonabile a quella
della stessa arma in calibri diversi (4,5 o 5,5 mm)! Nelle varie prove
condotte testando tutti i pallini in commercio, ho anche tentato di
intervenire su due fattori: il peso della massa battente inerziale, che influenza la "risposta" dei pallini, ed il blocco di bascula con
i relativi "giochi" che potrebbero incidere sulla precisione.
Nel primo caso, utilizzando una serie di masse battenti autocostruite e di
peso diverso, non ho avuto significative variazioni e dunque sono tornato
alla massa battente originale.

Nel secondo caso ho invece applicato un miglioramento già noto ed utilizzato
da vari tuners; ho realizzato con una fresa delle sedi sul blocco di culatta
in cui vanno ad inserirsi delle apposite rondelle in ottone.
Questo sistema permette di realizzare un basculamento più serrato e meno
soggetto a giochi di quello originale. Con l'occasione di queste lavorazioni
ho anche provveduto a spianare il dorso del blocco ed a chiudere i fori
delle viti di fissaggio della tacca di mira. Queste ultime realizzazioni
sono solo a carattere estetico.


L'ottica.
Come tutte le full di elevata potenza in quest'arma è
critica sia la scelta dell'ottica che dell'attacco. Ho optato dunque per un Dampa
Mount montato però su una slitta regolabile prodotta dalla B-Square. Con
questo accessorio si ha modo di azzerare l'ottica senza ricorrere eccessivamente alla
regolazione
delle torrette, che dunque vengono utilizzate soltanto per l'aggiustamento "fine"
del tiro. L'ottica è una Bushnell Elite 3-9x40 mildot, senza correttore di
parallasse, ma poichè è quasi sempre fissa sui tre ingrandimenti l'errore è
trascurabile e non ci sono eccessivi problemi di messa a fuoco neanche a
breve distanza.

Il reticolo mil-dot
E' stato "inventato" per esigenze militari e serve per
stimare la distanza del bersaglio. Nel mio caso viene però semplicemente
utilizzato come reticolo "multiriferimento" per poter tirare a distanze
diverse senza modificare l'azzeramento iniziale ed utilizzando i "dots" come
riferimenti di mira.

Una prova di precisione
Le armi nel calibro 6,35 sono
notoriamente poco accurate se confrontate con i 4,5 o con i 5,5, sia per la
qualità delle canne sia, soprattutto, per la carenza di buoni pallini, che
in questo calibro sono veramente pochi e di qualità non eccelsa. La distanza
utile di tiro di quest'arma, visto il peso dei pallini e la loro
relativamente bassa velocità, è inferiore a quella a cui si può sparare con i
calibri più piccoli, soprattutto per la traiettoria particolarmente curva e
per la perdita energetica che subiscono durante il volo a causa della loro
elevata sezione frontale.
Nonostante tutto, se ci si limita ad un range
dell'ordine dei 30-35 metri, si riescono comunque ad ottenere dei
risultati accettabili ed a divertirsi con una calibro veramente
particolare e di grande "impatto".
La prova: è stata condotta alla distanza di 30 metri, con
posizione di tiro "alla Field Target", i pallini utilizzati sono i
Diana Magnum da 19,75 grani a testa tonda.. I bersagli con le rosate
ottenute sono quelli rappresentati nella foto sotto.

Di seguito una tabellina con i risultati delle
rosate:
|
rosata n. |
diametro e-t-e
5
colpi
mm |
|
1 |
34,0 |
|
2 |
42,0 |
|
3 |
38,0 |
|
4 |
26,0 |
|
5 |
25,0 |
|
6 |
23,0 |
|
7 |
34,0 |
|
8 |
48,0 max |
|
9 |
22,0 min |
|
10 |
38,0 |
|
media |
33,0 |
|
MOA |
3,8 |
Questi risultati sono marginalmente migliorabili tirando in appoggio,
le rosate vanno da
un minimo di 22 ad un massimo di 48 millimetri, per una media di mm 33, pari a 3,8 MOA. I Diana sono gli unici pallini utilizzabili "degnamente" in
questo calibro, altri prodotti danno risultati nettamente inferiori. La Vo
di questi pallini è dell'ordine dei 210-215 m/s per una Eo di circa 28-29J.
In conclusione, questo calibro non brilla certo
per precisione, ma in attesa che qualcuno si decida a produrre qualche
modello di pallino veramente all'altezza, permette comunque dei tiri
accettabili. Certo non si può pretendere di tirare alle mosche, ma vi assicuro che sparando
questi pallettoni si "sente" veramente una bella differenza rispetto ai
calibri più piccoli...altro che "ziiiing ....plick!", ma un solido "put...SBONGGGG!"
con effetti veramente micidiali sui bersagli.
Guardate il retro di questa tavola in abete da
2 cm, usata come portabersagli, dopo aver subito una decina di colpi
in questo calibro è letteralmente spaccata!

|